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I 10 comandamenti del programmatore

Ispirato da un post al quale sono arrivato attraverso un tweet, (al quale metto il link per correttezza), ho deciso di estrarre dal libro " The Psychology of Computer Programming ", scritto nel 1971, i dieci comandamenti del programmatore (senza ego). Lo scopo è quello di ispirare qualche visitatore di passaggio a chiedersi meglio quale sia l'habitat di queste strane bestie chiamate programmatori o sviluppatori, e di ispirare alcuni di essi a farsi un paio di domande in più! Non esiste ancora un debugger per la vita reale... Dopo il salto i 10 comandamenti degli sviluppatori!

Fulmini e Polpette

ovvero: Storia di una brave ma intensa lettura Da poco ho avuto l'occasione di rinnovare la mia adesione Slow Food , associazione che si contrappone fortemente al fenomeno del fast food , promuovendo, tutelando e insegnando il cibo buono, giusto e pulito. Assieme alla tessera caruccia mi sono vista recapitare un libriccino che fin da subito mi ha attratto per il suo titolo roboante: Fulmini e Polpette, le buone pratiche per una dieta amica del clima" (devo ammettere di non aver capito il senso del titolo). Ancora la solita predica su come inquinare meno seguendo diete impostate sull'acquisto di prodotti costosi e ricercati? Niente di tutto questo! Solo dati, informazioni e consigli! Perché mi ha colpito allora? Andiamo al gustosissimo succo del nostro discorso...

Petit-déjeuner à la Francaise

ovvero: Colazione alla Francese (in francese fa più figo)  Riprendendo da dove ci eravamo lasciati con il post sulla colazione all'italiana , volevo porvi questa domanda: Ma siamo solo noi a non fare colazioni da film? Il café au lait andrebbe servito in tazza larga La mia recente esperienza  Avignonese  mi ha fatto notare come la colazione alla francese sia molto simile alla nostra: Il cappuccino è sostituito con il café au lait , con più caffè del latte macchiato e paragonabile al caffelatte . La brioche alla crema è sostituita dal  pain au chocolat , ovvero una splendida sfogliata soffice a base di burro tempestata di goccioloni di cioccolato fondente, o il croissant (clichè) che entra nell'immagine francese, o anche delle madeleine . Infine si conclude con del succo di frutta, il jus d'oranges Questa era la colazione tipica Avignonese, ma addentriamoci nei gustosi particolari del rituale mattutino dei nostri cugini francesi!

Libromatica

Ecco la traduzione italiana al concetto espresso da Jeff Atwood nel precedente post " I libri fanno schifo ", dove cerchèrò di spiegare il mio pensiero a riguardo. Informatica, libri e idee; chi vince? Chi è l'eroe? "Mi dispiace Dave", disse HAL9000, "Purtroppo non posso farlo." Illustrazione: Josh Cooley - Golden Book Con questa iconica immagine, che rappresenta un e-book con illustrazioni tratto da " un film ", tratto da " un libro ", spero di istigarvi alla lettura di questo post.

I libri fanno schifo

Il post di oggi vuole essere un tributo ad un blog di programmazione che leggo da tanto tempo, e cerca di essere una traduzione il più fedele possibile di un post del 10 Aprile 2012 dell'encomiabile Jeff Atwood, il mitico programmatore/fondatore dell'indispensabile  stackoverflow.com . I libri fanno schifo? Cosa diavolo stò leggendo su codinghorror.com ? Oltre il salto, la rivelazione!

Giappone nucleare 4 - Un 2012 atomico

Piccolo riassunto dei nostri vaneggiamenti inerenti il nucleare in giappone: Letteralmente: "Giappone, perchè vendi testate nucleari all'india" Partiremo dall'incidente al reattore 1 di Fukushima, continueremo con le attuali conseguenze economiche e arriveremo alle notizie fresche: finisce la decennale proibizione di vendita di armi in Giappone, e continuano i colloqui per vendere tecnologia nucleare in india.

Perchè i giapponesi amano Apple?

Anche voi non riuscite a dormire la notte perché non capite il motivo per il quale i prodotti Apple vanno in Giappone? Foto del fantastico Apple store della fashion Ginza Innanzitutto chi vi scrive è un utilizzatore di prodotti Apple; inizialmente scelti per pura convenienza (all'epoca il rapporto qualità/prezzo per il notebook che ho scelto era ottimo), mi sono man mano abituato a macchine che mettono l'utente in primo piano, creando un desiderio di bellezza anche sui computer, semplificando l'utilizzo e lasciando, a chi ne avesse la capacità, la possibilità di farne un uso professionale e completo. Ora li trovo in alcuni casi esageratamente (e pericolosamente) semplificati, ad esempio in vari aspetti di gestione della privacy o di libertà nell'utilizzo dell'hardware che dovrei poter usare appieno semplicemente perché l'ho comprato, ma questa è un'altra storia, andiamo a vedere le risposte!